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Come donare il sangue e dove farlo:

Diventare volontari è un gesto di grande altruismo e civiltà perché si salvano numerose vite: ecco i requisiti necessari e quello che vi occorre sapere Donare il sangue è un atto di altruismo e di alta civiltà, perché con questo gesto si possono salvare una o più vite. Basta pensare che senza le riserve di sangue, non ci sarebbe speranza per i molti malati di leucemia o per coloro che sono coinvolti in gravi incidenti stradali o per chi è colpito da gravi emorragie.

Certo la paura degli aghi o di contrarre malattie, la mancanza di tempo, la disinformazione possono diventare ostacoli insormontabili che fanno desistere da questo importantissimo gesto di solidarietà.

In realtà, donare il sangue è semplice, sicuro e non vi farà perdere tempo. E in più è un ottimo modo per mantenersi in salute grazie ai continui controlli a cui si è sottoposti.

Prima di donare il sangue, bisogna verificare se si è in possesso dei seguenti requisiti:

  • età tra i 18 e i 65 anni (chi ha più di 65 anni ed è un donatore abituale, può donare sangue interno fino ai 70 anni purché siano valutati clinicamente i rischi collegati all’età);
  • il peso non deve essere sotto i 50 kg;
  • la pressione arteriosa sistolica deve essere inferiore o uguale a 180 mm di mercurio;
  • pressione arteriosa diastolica inferiore o uguale a 100 mm di mercurio
  • frequenza cardiaca tra 50 e 100 battiti al minuto (se soffrite di tachicardia, bisogna valutare che magari in quel momento l’agitazione potrebbe appunto accelerare i battiti del vostro cuore)
  • livello dell’emoglobina minimo 13,5 g/dL per l’uomo, 12,5 g/dL nella donna
  • essere in buono stato di salute.

Non possono donare il sangue le persone che fanno uso di droghe, sono vittime di alcolismo, hanno avuto rapporti sessuali a rischio di malattie infettive e anche chi è purtroppo affetto da HIV/AIDS o è portatore di epatite B o C. Anche chi fa uso di steroidi o anabolizzanti. Ci sono poi criteri di esclusione momentanea: quando si ha la febbre, quando si ha appena partorito, se si è avuta l’influenza o la mononucleosi.Le donne per la loro costituzione fisica possono donare il sangue solo due volte l’anno, gli uomini quattro.Se ciò che vi fa desistere dal diventare donatori è la mancanza di tempo, sappiate che secondo l’art. 8 della Legge 219 del 2005, i lavoratori dipendenti che effettuano una donazione di sangue o  di emocomponenti hanno il diritto ad astenersi dal lavoro per l’intera giornata in cui effettuano la donazione, senza perdere la propria retribuzione. E se il prelievo non va a buon fine, perché non siete stati bene o i vostri valori non sono idonei, sarà rilasciato un certificato che copre le ore in cui siete stati in ospedale.I prelievi del sangue vengono eseguiti in tutta sicurezza. La tutela della salute di donatori e trasfusi, costituisce l’obiettivo primario che il Servizio Sanitario Nazionale e i trasfusionisti si sono imposti. Inoltre l’attenta selezione del donatore, le indagini di laboratorio di ultima generazione, il buon uso del sangue, l’emovigilanza hanno, tra le altre, tre finalità principali: salvaguardare la salute del donatore. Escludere la trasmissione di malattie infettive. Verificare la corrispondenza del gruppo sanguigno.Cosa mangiare prima di eseguire il prelievo? Si consiglia di fare una colazione leggera a base di frutta fresca o spremute, tè o caffè poco zuccherati, pane non condito o altri carboidrati semplici. È sbagliato restare a digiuno perché si rischia di svenire. Evitate latte e cibi troppo calorici. Dopo il prelievo viene offerto un ristoro per reintegrare i liquidi persi e vi viene dato tutto il tempo per riprendervi. La sera prima andate a letto presto, non bevete alcol e se potete evitate di fare sport.Il giorno del prelievo farete un breve colloquio con il personale medico. Vi verrà fatto un piccolo prelievo al dito per verificare che tutti i valori siano corretti. Il prelievo vero e proprio dura circa 10 minuti e saranno tolti 400-450 ml  di sangue.Dove donare il sangue? Potete rivolgervi alla Croce Rossa Italiana – San Gemini per ricevere le indicazioni necessarie In ultima analisi, donare il sangue ha anche un impatto economico. Più aumentano i volontari, più diminuisce la necessità di importare plasma dall’estero a costi molto elevati. Un risparmio fondamentale se si tiene conto della complicata lavorazione di ogni sacca di sangue. Riviste autorevoli riportano che ogni anno si investeno oltre un miliardo per gestire prelievi e trasfusioni che salvano la vita di moltissime persone, magari anche la nostra